domenica, 30 marzo 2008, 21:44
Una ondata di maltempo ha portato ad un improvviso abbassamento delle temperature? No
Mancano quattro giorni ad una occasione speciale? Nemmeno
Ma allora cosa significa il titolo del post?
Sta semplicemente ad indicare il delta P in circa un mese. Capito niente? Lo supponevo.
In parole molto spicciole...sono dimagrita! Eh vaiii.
La tecnica? Mangiare poco ma male. Preferisco patire la fame piuttosto che riempirmi di cosa che a me non piacciono.
Basta solo aspettare che la fame passi...se passa.
Ed in questo mese, ho visto nei report dei passaggi sul mio blog, che circa una persona al giorno veniva "instradata" a me attraverso le ricerche su google delle parole "pro ana".
Continuo a non voler esprimere giudizi in merito all'argomento, ma sono rimasto stupita della frequenza.
Un'altra cosa che mi ha stupita è stata la rivelazione di una mia "nipotina", che per dimagrire (per amore) praticava tecniche pro ana (non me ne volere).
Ne sono rimasta soprattutto per l'età più che per il gesto, dato che io davo per scontato un target dai 12 ai 17-18. Evidentemente dovrò approfondire meglio l'argomento, anzi se qualcuno può darmi una mano...
Ok. Ora devo andare. La fame c'è ma è sopportabile.
Destinazione....paradiso? No, destinazione 46.
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venerdì, 15 febbraio 2008, 07:02
“Che diavolo è sto Pro-Ana, mi sono chiesta nei primi giorni in cui ho cominciato a scorrazzare su Splinder. Saltando di amico in amico in amico sono incappata in alcune utenti che avevano inserito nel nick o nel profilo questa sigla. Dato che la zia ha qualche giro di sveglia, è rimasta un po’ indietro a sigle e quindi lipperlì sono andata a pensare a strani desideri sessuali o qualcosa del genere. Poi leggendo meglio sono riuscita a capire cosa era in effetti questo “modo di essere”.
Lungi da me l’idea di criticare tutte le persone Pro-Ana, anche perché non ne so molto, specialmente su quali sono le reali motivazioni, e poi perchè ritengo l'ultima persona al mondo che può criticare.
E’ solo che in questi giorni ho deciso di mettermi a dieta o per meglio dire sto riducendo la quantità di cibo soprattutto a cena, dove ultimamente ho sempre dato soddisfazione alla cuoca.....al fornaio, al salumiere ed anche al pasticcere. In questi ultimi mesi, causa il forte nervoso, avevo sfogato tutta la rabbia nel cibo, a mo’ di autopunizione, accumulando qualche (e non vi dico quanti) kilo di troppo.
L’altro giorno ho avuto il coraggio di pesarmi e ne sono rimasta schifata. Non avevo mai visto in vita mia quella cifra. Allora ho detto basta. Quindi ho ridotto il pane, non mangio il formaggio come extra e soprattutto niente dolci a fine pranzo. Inoltre ho cominciato ogni tanto a mangiare lo yogurt, cosa che prima non gradivo. Alla fine della cena mi alzo fiera dal tavolo, con un discreto languorino allo stomaco e con indifferenza comincio a sparecchiare. “Tanto ora mi passa” tento di convincermi, mentre lo stomaco reclama ancora cibo. “Lo faccio perché sono troppo grassa”, continuo a ripetermi senza troppa convinzione lanciando sguardi al pacco di biscotti che mi trovo davanti. Strizzo gli occhi per non vedere e giro la testa verso un’altra direzione. Scuoto la tovaglia ed un pezzetto di pane cade per terra. Vorrei prenderlo e mangiarlo maaa…..”No, pensa a quella maglietta che volevi prendere ma che ti stava stretta”.
Siiiiii. Devo farcela, so che posso farcela. Ripeti Martina, ripeti:
Pro-Ana
PPro-Ana
PPPro-Ana
PPPPPPutt-Ana della miseria.
Ho fameeeeeeeee!!!!!!!!!!
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