Nota storica per le giovani nipotine. Tanto tanto tempo fa, quando tutte le zie d’Italia erano bambine ed alla TV non c’erano i canali Berlusconiani ma solo il primo (ora RAI Uno), la sera dopo il telegiornale c’era il Carosello. Per molti di noi voleva dire l’avvicinarsi della nanna, ma era qualcosa che aspettavamo con trepidazione. Era l’ora delle pubblicità, tutte insieme una di fila all'altra e che a quel tempo erano dei piccoli sceneggiati. Naturalmente ai più piccoli piacevano i cartoni o le animazioni. Fra quelle che più mi sono rimaste nel cuore c’era Carmencita (ultimamente riproposta dalla Lavazza), il merendero (Biscotti Talmone) ed il Gigante Amico della Ferrero. In quest’ultimo c’era ogni volta una cosa che veniva celebrata con una canzoncina dalla gente del paese felice. Ed ogni volta arrivava lo stormo dei condor capitanato da Jo Condor che si lanciava a distruggere la bella cosa pronunciando la frase “E che c’ho scritto Jo Condor?” a mo’ di “E che sono fesso io?”. In effetti lui “Jo Condor” l’aveva davvero scritto sul berretto in stile Nazi ed il povero fessacchiotto ogni volta subiva la punizione che gli infliggeva il Gigante Amico, sostituendolo alla funzione della cosa che aveva distrutto. Chiusa la parentesi sul dove ho pescato il titolo, andiamo a spiegare (siori e siore) cosa vorrei dirvi.
Il fatto è che nemmeno io ho scritto Jo Condor sulla fronte. Quindi, per favore, non ditemi che sono bella, perché non lo sono, ne lo sarò mai. Il cervello mi funziona male ma ho degli occhi da 12/10 malgrado l’età. Come diceva un mio collega “Non ho gli specchi di mogano in casa”, nel senso che riesco ad essere obiettiva con me stessa, anche se guardandomi a volte vedo cose che non esistono. Ditemi pure che gradite come sono vestita, proponetemi delle alternative oppure fatemi delle sincere critiche, ma evitate la parola “bella”. Ve ne sarò grata.
Già che ci sono volevo dire anche un’altra cosa. Non vorrei che il mio pubblicare foto sia una mania da esibizionismo. In realtà a me costa molto perché potrei essere riconosciuta da qualcuno che mi conosce. Con certe persona non avrei problemi, ma con altre (specialmente in ambiente di lavoro) potrebbe voler dire non fare più vita. Io le pubblico solo perchè io ne sono molto fiera ed anche se si vede benissimo che non sono una donna per me è sempre una vittoria. Ed io vorrei condividere la mia felicità con chi mi ha dato la forza di passare dei momenti tristi e che ogni giorno mi fa sentire quella donna che non sono. In altre parole…voi.




























