Come ogni normale famiglia che non possiede un armadio 12 stagioni, al sensibile cambiamento della temperatura occorre adeguare di conseguenza il contenuto dei propri armadi. E questo è stato fatto la settimana scorsa ed approfittando della festività, abbiamo coinvolto anche nostro figlio a portare su e giù i vestiti.
Questa operazione in passato è sempre stata una sofferenza per me, perché dovevo vedere e toccare tutti i vestiti di mia moglie. Durante i passaggi da e per il soppalco dove “alloggiano”, qualche vestito finisce nelle buste da portare ai centri di accoglienza ed anche in questa occasione, mi ci rodevo lo stomaco perché tanta di quella roba poteva invece finire nelle mie scatole. Stranamente, quest’anno la sofferenza è stata minima.
Ma in realtà io volevo parlare di un altro cambio di armadio o per meglio dire “cambio di scatola”. E le scatole in questione sono quelle in cui c’è il kit “Autocostruisciti Martina”.
Di solito le mie cose stanno riposte in uno scatolone (ben visibile) dove precedentemente era riposta la roba di Natale. All’avvicinarsi delle festività, facevo il trasbordo momentaneo per permettere a mia moglie di prendere le decorazioni senza trovarsi davanti trucchi, parrucche etc etc. Quest’anno però il cambio ha un significato ben particolare: spostare le scatole in zone non accessibili. E questo vuol dire allontanare anche il pensierio di poter vedere e toccare la mia roba. E’ una scelta che dipende solo da me e che fa parte di un più ampio disegno omicida del quale parlerò in un altro post.
In questo passaggio, effettuato tra sabato e domenica complice casa vuota, sia per ragioni di spazio, sia per ragioni di consapevolezza sul mio futuro, molta della roba non è finita nelle scatole, ma bensì in due bustoni che andranno in beneficenza assieme agli altri “scarti” del cambio precedente. La tentazione di dare via tutto è stata molto forte, ma viste le esperienze passate ho ritenuto opportuno aspettare magari qualche mese.
L’aprire le scatole e prendere in mano tutta la mia roba è stato molto meno traumatico di quello che credevo. Forse il lavaggio del cervello che mi sto facendo funziona. Sinceramente credo invece che sia solo una mera illusione e che il tutto sia dovuto ad uno stupido auto convincimento. Fatto sta che la freddezza con la quale scambiavo posto alla roba mi ha quasi schifata. Sembrava proprio che in quel momento ci fosse un’altra persona. A questo punto direi una terza persona. Ma quanti siamo in questo corpo??? Ci credo che poi ingrasso!!!!