Tutto è cominciato diversi anni fa, quando mi sono capitati fra le mani sette CD contenenti files mp3.
Erano dei CD fatti appositamente per essere ascoltati su un lettore mp3 da auto.
Messi da parte i files, mi è venuta la brutta idea di catalogarli per artista (la solita maniaca dell’ordine). Ho scoperto così che oltre alla musica, i files contenevano anche altre informazioni relative all’artista, l’album, la traccia, etc chiamate Tag ID3.
Sfogliate decine di pagine internet ho capito che ‘sti benedetti tags si erano pure evoluti e che esisteva una versione 2, che permetteva di inserire anche altre informazioni (equalizzazione ottimale, copertine, karaoke, etc).
Dapprima ho provato a modificare i files con WinAmp, il mio lettore multimediale preferito, ma poi visto che era un lavoro pesante, ho cominciato provare alcuni prodotti freeware scaricati da Internet.
Naturalmente nessuno di questi mi andava bene ed allora ho deciso di farmelo per conto mio il programma, sfruttando le mie umili conoscenze di programmazione.
E’ nato così questo programmino in grado rinominare ed impostare i tag ID3 v1 e v2 di centinaia di canzoni, permettendo di avere sempre sott’occhio la struttura dei singoli CD e di estrarla in formato Excel.

Da allora sono diventata una sorta di archivio ambulante per file mp3 perché moltissime persone mi usano per sistemare e catalogare quello che loro scaricano.
Qualcuno ha soprannominato la mia raccolta “il backup di internet” e questo può darvi un’idea della quantità del materiale acquisito. Nonostante i sensi di colpa per partecipare al pirateggio della musica, al tempo stesso sono contenta di avere iniziato questa mia attività da collezionista, perché in fondo quello sono. Non riuscirò mai a sentire tutte le canzoni che ho catalogato, nemmeno se dovessi vivere 200 anni. Questo passatempo però mi ha dato la possibilità di conoscere ed a volte apprezzare artisti di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza e questo penso sia solo un bene per la musica.