Avete presente un televisore con lo schermo nero e la lucina rossa accesa sotto indicante la presenza di alimentazione?
Bene, questa è Martina ora. Nessuna (o minima) attività cerebrale. Non che ci sia molto di diverso dal solito, vista l’assoluta assenza di cervello, ma ora l’elettroencefalogramma è veramente piatto!!!
Tutti i messaggi provenienti dal mondo reale sono accuratamente vagliati, selezionati, catalogati e successivamente scartati se non adatti ad un pubblico “maschile”. Il tutto in una frazione di secondo. C’è solo il tempo di sentire il solito pungo allo stomaco, ma in un attimo tutto svanisce, come niente fosse successo.
E’ una tecnica sviluppata nel corso degli anni, una specie di autodifesa. Sicuramente assomiglia molto al comportamento degli struzzi. Mettere la testa sotto terra ed aspettare che il problema si allontani. D’altronde non ho modo di modificare e contrastare l’ambiente che mi circonda.
E’ una mia scelta, nessuno mi ha obbligata a farlo. Devo dare per prima il buon esempio, sacrificare Martina per vivere meglio la vita di tutti i giorni. Lo faccio per mio figlio e per la famiglia. Probabilmente se sapessi che tutto ciò possa davvero portare dei vantaggi, lo farei con più serenità. Mi sembra di essere tornata indietro di due anni, quando intrapresi con energia questo distacco da Martina. Purtroppo mia moglie non se ne accorse nemmeno e quindi fu un sacrificio inutile.
Ora lei sa, ma il problema è che non si immagina nemmeno lontanamente cosa vuol dire per me vivere così. Per tutti quelli che mi chiedono come va, questa è la risposta: “Non va”. Da ogni lato mi arrivano immagini di donne, vestiti, scarpe, trucchi. Televisione, riviste, negozi, ma anche la gente di strada, sul lavoro. Ed io che blocco tutte le emozioni che mi danno e devio il pensiero su altro. Da un lato è facile, ma dall’altro mi sta passando la voglia di fare tutto.
Tornando al paragone iniziale, l’unico “telecomando” che può accendere il televisore Martina è un computer con il collegamento internet. Solo così Martina ritorna viva. Ma anche la mia vita sul blog si è molto rilassata. Vago tra un blog e l’altro. Difficilmente commento, a malapena rispondo ai PVT e con molto ritardo. Molte idee per i post, ma nessuno voglia di scrivere, se non questo sfogo.
Ed ogni tanto mi trovo con gli occhi umidi senza nemmeno capire perché.