Caldo pomeriggio estivo oggi e, dopo essermi fatta una bella sudata per sistemare il portellone dell’auto che mi si era incastrato l’altro giorno, eccomi qua a scrivere qualcosa sul mio (bellissimo???) blog.
Sto passando un momento particolare, un po’ perché la situazione con mia moglie non è migliorata nemmeno di un micron, un po’ perché sto riflettendo molto su me stessa. Sebbene ne abbia avuto occasione, non mi sono più rivestita, o meglio non mi sono più agghindata e truccata come mi avete visto nelle foto precedenti. Sarà il caldo, sarà il non volere peggiorare la situazione familiare, sarà che sto cercando di scoprire meglio me stessa, non ho avuto voglia di fare la “vestizione” completa. Mi sono accontentata di mettere anche magari una gonna corta con degli zoccoli di mia moglie (gli unici che mi entrano) magari aggiungendo qualche anello e gli orecchini (adoro sentirmeli tentennare all’orecchio) oppure, proprio come nel momento in cui sto scrivendo, una paio di shorts con una magliettina rosa, supportata da un ventilatore che mi rinfresca mentre scrivo. La cosa diversa dal solito è che comincio ad apprezzarmi anche così, senza una riga di trucco. Certo, magari oggi non è la giornata migliore visto che ho la barba lunga, però dalla testa in giù l’effetto non è malaccio. Soprattutto mi stupisco del modo di camminare, sempre più femminile, senza però esagerare in atteggiamenti troppo esuberanti.
Un’altra cosa che mi stupisce è la frequenza sempre più maggiore in cui mi sento donna quando sono fuori, indipendentemente da cosa sto indossando. Mi basta solo immaginare ed il corpo risponde subito, sia come posizione eretta della schiena, sia come movimenti delle braccia e dei fianchi. A volte mi devo fermare per evitare che qualcuno se ne accorga, ma comunque se prima temevo queste cose, ora sono diventati parte integrante della giornata. Non so ancora se questo è un bene oppure un male, ma per il momento me li godo, nella speranza che il futuro mi porti qualcosa di meglio, o magari un po’ di ispirazione.