Speriamo che (io) sia femmina

Ovvero racconti, pensieri e sentimenti di una donna ... ma non troppo
giovedì, 12 giugno 2008

Ma che padre è...la zia?

Era tanto tempo che volevo parlarvi del rapporto che c’è tra me e mio figlio e visto che molti di voi hanno commentato il mio ultimo post elogiandomi di essere un bravo genitore, allora ve lo dico io che padre è la zia.
Come premessa dico subito che non sono il genitore che avrei voluto essere. Mi sono sempre immaginata che avrei fatto in maniera di essere un genitore modello, quello per cui il figlio straveda e che sa sempre quale è la decisione migliore per lui. D’altro canto, mi aspettavo un figlio che pendesse dalle mie labbra e che ascoltasse tutto quello che gli avrei detto. Mi immaginavo insomma, un periodo felice in compagnia del nuovo venuto.
Ma non è andata proprio così. Siamo riusciti a dormire decentemente (almeno 5-6 ore a notte, anche se non continuate) quando il signorino ha compiuto l’età di 3 anni e mezzo.
Questo periodo stressante ha notevolmente inciso tra i rapporti familiari tra me e mia moglie e quindi alla fine si è ritorto contro di lui. Non ho mai avuto la pazienza e la capacità di spiegare le cose (preso da mio padre) e quelle poche volte che ci ho provato mi sono sentito rispondere in una maniera che indicava uno scarso interesse in quello che gli stavo dicendo (e qui partiva l’urlo). La scarsa pazienza ed il nervosismo di casa hanno fatto si che troppo spesso sia partito qualche scapaccione di troppo, per non dire che a volte ho proprio perso le staffe totalmente. Potrei dirvi che mi dispiace di questo, che ci ho pianto tanto, che mi vergogno, che mi faccio schifo, ma sarebbero solo lacrime di coccodrillo,perchè tanto so che prima o poi lo rifarò.
D’altro canto però, c’è anche un padre affettuoso e coccolone, che tutte le sere porta suo figlio dal divano, dove si addormenta guardando la televisione, fino al suo letto, rimanendo accanto a lui un paio di minuti ad accarezzarlo, per poi lasciarlo con il solito bacino sulla testa dicendoli “’notte pulce”.
In questi 10 anni mi sono spesso confrontata con tanti altri genitori, spesso rimanendo allibita dai loro comportamenti. Madri e padri completamente assenti, genitori che pongono i propri interessi davanti a quelli dei figli, figli che non riconoscono nel proprio genitore una persona amica. Da altri bambini mi sono sentita chiamare “babbo”, mi sono sentita dire che avrebbero voluto avere un genitore come me. Le figlie dei miei amici stravedono per me, perché sono una loro compagna di giochi e perché le coccolo sempre.
Con mi amoglie, abbiamo deciso che nostro figlio viene prima di tutto e non ci pesa più di tanto portarlo dove sappiamo che lui si possa divertire, rinunciando ad andare dove piace a noi. Magari si rendesse conto di quello che noi facciamo per lui. Comunque sia, come recita la famosa pubblicità, vedere i suoi occhi brillare di felicità…non ha prezzo.
postato da brillimartina alle ore 13:16 | link | commenti (16)
categorie: famiglia, figlio

Commenti
#1    12 Giugno 2008 - 15:04
 
Essere genitore, il mestiere più difficile del mondo. Se sbagli i tuoi errori si ripercuoteranno su tuo figlio, segnandolo a vita. Se non sbagli comunque non riceverai alcun ringraziamento e tutto sembrerà dovuto. Eccomi, figlia non amata che per timore di commettere gli stessi errori preferisce non avere bambini. Ti chiedi se si renderà conto di ciò che fate per lui.. Sono certa di si, ma ci vorrà del tempo. Credo che tu sia un babbo e una zia non infallibile, ma alla base c'è la cosa più importante: l'amore che provi per tuo figlio (non darlo per scontato, non è AFFATTO cosi'). Donando amore, sarai ripagato con la stessa moneta. Sii indifferente e i tuoi figli impareranno a fare a meno di te.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sharon71

#2    12 Giugno 2008 - 21:01
 
La zia, se non stravizia (perché c'è la tendenza, vero?) riesce a essere anche meglio di un padre, una madre, un altra zia tutti insieme.
Un bacino gioia.
Ti mando l'invito
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#3    12 Giugno 2008 - 21:16
 
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posso ripassare???
Sister
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#4    13 Giugno 2008 - 07:20
 
se ne renderà conto sicuramente, quando avrà coscienza di sè e di voi. tempo al tempo.
bacio.
:)
Bibi
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#5    13 Giugno 2008 - 08:11
 
Guarda a fare i genitori purtroppo (o forse meglio?) non ce lo insegna nessuno. Penso che inconsciamente ci si comporti come l'esempio di genitore che ognuno di noi ha avuto, però ragionando sulle situazioni si possono senz'altro eliminare i comportamenti diciamo sbagliati e migliorarsi. Poi io comunque agisco d'istinto, quello che ritengo meglio di fare quando mi si presenta una situazione lo faccio e via. Sono una mamma che si forma giorno per giorno e spero bene, almeno mi pare. Anche te caro papà da quello che scrivi. Ciao e fai la brava.
utente anonimo

#6    13 Giugno 2008 - 12:43
 
perdere le staffe non significa essere un cattivo padre,forse lo saresti di piu'se lasciassi correre troppe cose!
forse è troppo piccolo per capire il vero affetto che deve provare un figlio verso un genitore..
aspetta che cresca ma nel fratempo parla con lui,o meglio ascoltalo..
e questo che vogliono da noi..
baci Martuzza mia..
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#7    13 Giugno 2008 - 19:19
 
bè purtroppo genitori non si nasce
è un compito difficile specie di questi tempi ove ci troviamo a cozzare con figli che spesso riguardo
alla vita ne sanno piu' di noi è vero
ci sacrifichiamo perchè abiano il meglio e non debbano crescere con privazioni o altre carenze ma
sappiamo davvero cosa è giusto fare o no?
Complimenti tema affrontato molto bene
son passata per lasciarti un saluto e un abbraccio
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#8    13 Giugno 2008 - 20:52
 
Tempo al tempo zia...prima o poi saprà riconoscere tutto quello che hai/avete fatto per lui... :) goditelo finchè puoi zia,in modo che vi restino sempre dei momenti indimenticabili nel cuore.. crescono in fretta e cambiano altrettanto in fretta....me ne sono accorta io con mia sorella minore.. :** mille baci...
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#9    14 Giugno 2008 - 08:56
 

Come ti capisco!!!!!
Bacio....
AnnA..
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#10    14 Giugno 2008 - 17:59
 
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un saluto piovoso
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#11    15 Giugno 2008 - 22:32
 
ti ho risposto sul mio blog
grazie del tuo intervento!
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#12    16 Giugno 2008 - 08:30
 
Cara Marti la prima cosa che ti devo dire per oggi è TIE' TIE' e STRATIE'. Sicuramente capirai. Ciao e fai la brava. Miss.
utente anonimo

#13    16 Giugno 2008 - 10:06
 
Buon inizio di settimana zia :) mille bacioni!!!
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#14    16 Giugno 2008 - 14:22
 
in quanto genitori siamo chiamati a giocare agli amici, ma abbiamo anche il compito di essere guide, per dare loro sicurezza attraverso un grande amore, ma anche ponendo limiti (i famosi no che aiutano a crescere)

un saluto :)
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#15    19 Giugno 2008 - 07:38
 
Nonostante non ti abbia scritto nei giorni passati sappi che ho seguito Il tuo blog a livello di lettura. Quello che scrivi è davvero significativo. A volte mi sorprendi per come riesci a raccontarti nelle emozioni e nei sentimenti più intimi. Non è da tutti saperlo fare...
Concordo con chi dice che il mestire di genitore è davvero complicato.
Io penso che l'importante sia impegnarsi a svolgerlo nei migliore dei modi, ma sopratutto con tanto amore.
Il resto viene da sè...
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#16    27 Agosto 2008 - 23:17
 
E chi dice che " mamma è bello"?
Chiedetelo a tante mamme...
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