Speriamo che (io) sia femmina

Ovvero racconti, pensieri e sentimenti di una donna ... ma non troppo
lunedì, 05 maggio 2008

Avete ragione

Direi che ognuno dei vostri commenti ha centrato le mie problematiche e quindi ho deciso di fare un nuovo post invece di aggiungere un commento chiarificatore che sarebbe rimasto nascosto.
Prima di tutto direi che il maggior problema di me stessa è….me stessa. Sono io la prima a fermare voglie e desideri perché alla fine io mi vergongo di me, o meglio io non sono per niente convinta di fare la cosa più giusta per me. D’altronde, chi è che ci può dire cosa è giusto o cosa è sbagliato? Nessuno, aggiungo io. Quindi ci affidiamo alla massa, seguendo usi e costumi del mondo che ci circonda e sentendosi in colpa quando il piede va fuori della linea prestabilita. D’altro canto, giorno dopo giorno scopro ricordi e motivazioni che mi confermano i pensieri e mi danno una carica per continuare a stare almeno a fianco di questa linea, senza calpestarla, ma nemmeno abbandonarla del tutto.
Sono sempre più convinta di essere qualcosa di diverso rispetto alla massa, ma non sono sicura se essere alla sinistra o alla destra della linea.
Purtroppo, o meglio per fortuna, le mie scelte sono condizionate dagli affetti. Una decisione radicale vorrebbe dire allontanarsi dalla famiglia e per me in questo momento vale il detto “il gioco non vale la candela”. “Cambiare vita” per me non vuol dire “stare meglio”. Starei senz’altro male, forse peggio di come sto ora.
C’è inoltre una paura vera a propria di cosa potrei fare o diventare. A volte mi spavento di me stessa se mi accorgo di sentirmi “troppo” donna. Ci sono dei momenti in cui il “pelato ciccione” sparisce del tutto e Martina VIVE. Questi momenti cominciano ad essere sempre più frequenti e durano pochissimi secondi perché subito sono assalita dal terrore di arrivare al “punto di non ritorno”, come la molla che viene estesa fino a perdere di elasticità.
“Mai dire mai” è una verità. Io dico “mai” solo per scaramanzia. In realtà il mio è uno “speriamo”. Parto sempre dalla condizione peggiore, in modo da apprezzare ogni piccolo miglioramento. La speranza è l’ultima a morire ed in cuor mio spero sempre che mia moglie accetti, o meglio capisca, tutto quello che sento e provo.
Per quanto riguarda il sorriso, vorrei farvi notare che un sorriso femminile è ben diverso da quello maschile, ed un sorriso maschile su un viso che vagamente (ma molto, molto vagamente) ricorda una donna peggiorerebbe una situazione già critica. Sappiate comunque che in quei momenti ero felicissima.
postato da brillimartina alle ore 10:35 | link | commenti (11)
categorie: famiglia, psicologia, disforia, diversità, travestitismo, crossdresser

Commenti
#1    05 Maggio 2008 - 10:50
 
Esperimento: prenditi del pempo per te. Prenota una pensione da qualche parte, entraci di sera, fai addormentare colui che è entrato, e svegliare colei che uscirà, come se fosse nata quel giorno.. prenditi il tuo tempo per capirti, e per esplorarti.. solo per te.. cercati
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Ventisettenne

#2    05 Maggio 2008 - 11:56
 

Ti lascio un sorriso....
baciotti...
AnnA..
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente infinitaunica

#3    05 Maggio 2008 - 12:49
 
mi viene solo da abbracciarti forte.
si sente tutta la tua lacerazione in queste righe.
:(
Bibi
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente bibibrici

#4    05 Maggio 2008 - 12:50
 
Quello che scrivi è difficile da commentare, parli apertamente del tuo equlibrio interiore, di una presa di coscienza reale di quello che sei e che vorresti essere...
Cambiare in maniera repentina non è semplice , non ci sono altre "scappatoie" prive di sofferenza e rinuncia. Devi accettare quello che hai ottenuto. In fondo non è poco...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente donnaFlora

#5    06 Maggio 2008 - 08:06
 
Ciao dolcissima Zia... scusami se sono poco presente, tvb!
ti lascio un bacione... ciaoooooo
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MusE0

#6    06 Maggio 2008 - 08:36
 
Ma solo 6 sono nè Marti Marti come posso fare a essere prima? Va beh dai, scherzo nè e poi che dirti? Ma niente niente e poi niente. sei così come sei e va bene, godiamoci la vita come possiamo dico sempre io che va bene, come dici te gli affetti li hai, la salute anche, la vita attorno e dai viviamo e basta giusto?
utente anonimo

#7    06 Maggio 2008 - 20:24
 
un abbraccio... morositas
utente anonimo

#8    07 Maggio 2008 - 09:43
 
Come ti capisco.. come ti capisco..

E' tutto così poco lineare.
Combatto la mia battaglia ogni giorno e mi sa che comunque vada non ci saranno vincitori.
Un abbraccio
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente fenicesulmare

#9    07 Maggio 2008 - 11:46
 
Complicato darti una mano,almeno vorrei farlo!
e se non fosse come immagini?
e se ci staresti male a lasciare la tua parte maschile?
e se..e se e se...
mi viene da dirti gioca con Marty e goditi quella parte senza farti troppe pippe mentali..
tvb Marty..
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pioggiacalda

#10    07 Maggio 2008 - 15:14
 
ciao gentile amica..hai centrato perfettamente il problema..e ne hai compreso la soluzione..poiché hai degli affetti che per te sono sostanziali,non puoi permetterti di lasciarti tutto alle spalle per cercare nuove sperimentazioni..così il mio più sincero consiglio è di vivere questa tua diciamo passione con leggerezza,per quanto questo termine sia adeguato,nel senso di non opporti al flusso della tua coscienza in maniera rigida,correresti il rischio di spezzare,inutilmente,la tua vita...piùtosto lasciati flettere da alcune tue pulsioni,senza arrivare al parossismo...in fondo tutta la vita è fatta di compromessi...per te ci sono degli affetti e la responsabilità delle vive ad essi legate..che poi vedrai,proprio per la sensibilità femminile della tua compagna,che non si sarà resa conto di questa tua pulsione danbleu..e che quindi volendoti bene,avendo condiviso con te un progetto di vita.,non si farà spaventare da tutto questo...è facile fare gli omosessuali col sedere degli altri,quindi guarda solo in fondo a te!veramente tua,sinceramente giacomina;)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente trans

#11    06 Luglio 2008 - 12:36
 
e se mai dovesse capitarti di varcare quel limite, non è detto che sia la strada destinata a te.
noi esseri umani siamo sperimentatori. il punto del non ritorno di cui tu parli non è poi tanto di non ritorno. anzi, a volte è proprio lui che ti fa rientrare, o passare oltre, dipende.
a volte bisogna fare tutto ciò che il cuore e le emozioni ti dicono.
Per capire, bisogna dividere sempre l'aspetto fisico, passionale dall'aspetto affettivo dell'amore, e quel punto del non ritorno, sparirà.

in fondo nulla è poi così terribile.
stefania
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 0gattanera0

Commenti