Stamani, dopo due mesi, sono andata alla messa, approfittando del fatto che oggi mio figlio faceva il chierichetto per la prima volta. Non è un peso per me entrare in chiesa, ma ho avuto tanti problemi con il vecchio parroco. Il nuovo parroco invece, oltre ad essere giovane, sembra anche simpatico e spesso mi “offre” la mano per coinvolgermi in alcune attività legate ai bambini. Sicuramente l’atmosfera in questo momento è molto meno tesa rispetto a qualche anno fa.
Durante la messa, il sacerdote ha chiesto a tutti noi di redimerci dei nostri peccati ed io, come tutte le altre volte, ho chiesto perdono per quello che sono e per quello che sento, perché per me spesso è una colpa, è qualcosa che forse mi allontana da Dio.
Poi la messa continua ed io continuo ad osservare quel crocifisso davanti a me, chiedendogli un consiglio, un segno, qualcosa che mi faccia capire se sono nel giusto o nel torto.
Arriva infine il momento della comunione e la gente in fila accanto a me, si dirige lentamente verso l’altare. L’occhio cade su vestiti e scarpe, lo stomaco si chiude e qualche lacrima mi riempie gli occhi. Riguardo quel crocifisso, ma questa volta implorando pietà. La mano si alza veloce per asciugare gli occhi ed accanto a me, mia moglie mi osserva, senza però rendersi conto di quello che sto passando.