Speriamo che (io) sia femmina

Ovvero racconti, pensieri e sentimenti di una donna ... ma non troppo
domenica, 06 aprile 2008

Autoswitch

Ho voglia di camminare stasera. Tutto il giorno seduta in ufficio, davanti a quel monitor. Ho le gambe paralizzate. Sento che cammino come Pinocchio.
Ho deciso di fare due passi in centro, giusto per staccare il cervello dopo una settimana un po’ stressante, sia per il lavoro .
Passo davanti a tante vetrine, ma non mi soffermo davanti a nessuna. Collane, gonne, trucchi, stivali. Tutto mi passa davanti come fosse un paesaggio visto dai finestrini di un treno. Posso solo osservare ma non toccare. Sono stanca e confusa, e vago per le vie illuminate senza una meta precisa, fino a che si fa tardi e devo rientrare a casa per la cena.
Aumento il passo per arrivare qualche minuto prima, perché ho un certo languorino che mi solletica lo stomaco. 
A metà percorso mi infilo in una strada, poco frequentata, ma che mi permetterà di ottimizzare i tempi. C’è pochissima illuminazione, ma l’unica cosa che devo temere è dove mettere i piedi perchè frequentata da molti cani. E’ vero che i bravi padroni dovrebbero togliere i rifiuti solidi dei loro amici, però….
Davanti a me una figura sta camminando a passo più lento del mio e piano piano la sto raggiungendo. E’ una donna. Lo capisco soprattutto dal ticchettio che sento rimbombare tra i palazzi che ci circondano. Rallento il passo per mettermi nella sua scia. Questa è una cosa che faccio spesso, in modo da poter osservare e studiare i movimenti, la camminata, il ritmo con cui si alternano i passi.
Perché essere donna non vuol dire camminare femminilmente : per molte donne è naturale, per alcune è artificiale e per altre è cosa sconosciuta. Io almeno sono scusata, noooo?
Sono a pochi passi da lei e sento addirittura il suo profumo, molto intenso ma gradevolissimo.
A questo punto in me scatta un meccanismo che io definisco Autoswitch. In gergo tecnico informatico, un autoswitch è un apparato elettronico che effettua la commutazione automatica tra due diverse periferiche. Mi ricordo ancora di quando, ai gloriosi tempi del DOS, avevamo in ufficio uno scatolotto che serviva per utilizzare una stampante con due diversi PC, attraverso la porta parallela (l’USB era una cosa impensabile per l’epoca).
Nel mio caso, quando interviene, tutto il corpo si adatta per passare dallo stato uomo allo stato donna. Prima di tutto la schiena, che si drizza in modo da rendere i movimenti più gentili. Poi il sedere, che deve sporgere un po’ di più del solito, perché dove la natura non ha provveduto, bisogna ingegnarsi. Anche le gambe devono adattarsi e cambiare l’impostazione, avvicinandosi tra di loro, quasi a toccarsi mentre si muovono. Infine le braccia, che devono anche loro avvicinarsi al corpo, specialmente i gomiti che devono conficcarsi nei fianchi, mentre le mani si allontanano verso l’esterno. Tutto questo avviene senza apparente volontà da parte mia, o almeno a me fa comunque molto piacere pensarlo anche se so che non è vero. Il passo rallenta ancora, step by step, fino a che non mi sincronizzo con la sua camminata. Tic, tac, tic, tac. La mente stacca totalmente la parte maschile e dalla testa in giù mi sento donna. Tic, tac, tic, tac. Ad ogni passo mi sembra di sentire addirittura un seno che saltella su e giù. Tic, tac, tic, tac. Provo a chiudere gli occhi per immedesimarmi meglio e staccarmi ancora di più da quell’essere che in realtà sono. Tic, tac, tic, tac. Il suo profumo ora mi avvolge, regalandomi un sensazione olfattiva indescrivibile, come se fosse stato spruzzato su di me. Tic, tac, tic, tac. Ci siamo, l‘autoswitch ha funzionato perfettamente, tutto il mio corpo si è adattato alla nuova condizione ed ora mi sono perfettamente immedesimata. Tic, tac, tic, tac. Continuo a tenere gli occhi chiusi per gustarmi altri secondi di questa leccornia divina, immaginandomi quei vestiti che potrei avere indosso in quel momento, agli orecchini che ciondolano, alla frangia dei capelli che mi batte sulla fronte. Tic, tac, tic, tac, smeerd….


postato da brillimartina alle ore 22:14 | link | commenti (21)
categorie: donne, racconti, psicologia, disforia, diversità, travestitismo, crossdresser

Commenti
#1    06 Aprile 2008 - 23:28
 
Yeaaaaaaaaa intanto uno a zero per me sulla Miss :))
il tuo ticc tacc (io lo faccio con due "c") è proprio coinvolgente.
ti ci vedo a camminare dietro a questa mentre tu ti immedesimi e lei se si volta pensa di essere seguita da una specie di maniaca.........
:))))
la mail l'ho letta, ti rispondo con calma però.
bacio strabacio
Bibi
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#2    08 Aprile 2008 - 07:27
 
A me non serve l'autoswitch.. ho sempre camminato come uno scaricatore di porto di livorno. I tacchi? Trampoli su cui non reggersi neanche in piedi da ferm*.
E quindi etichettat* come trascurat*.
Mai come io sento di essere dentro.
Solo persone nuove, finchè non apro bocca... a volte hanno il dubbio...
e poi lo dicono ridendo...
ma sai che pensavo che fossi....

lo ero. E dopo non lo vedono più.
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#3    08 Aprile 2008 - 09:28
 
Bella parentesi.. tic,tc, tic, tac...
è un suono mentale, quasi ipnotico vero?

Cerco, quello smeerd alla fine non ci voleva..
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#4    08 Aprile 2008 - 10:13
 
Concordo con vetisettenne,avrei evitato l'esclamazione finale...comunque,a me sembra che la tua descrizione sia perfetta!..per me camminare così è stata subito naturale,senza prove,come per il trucco e tutto il resto,anzi con i tacchi alti cammino meglio che senza..va da se che da li capii come ero realmente...ed è proprio per questo che ho seri dubbi a considerarti una semplice travesta..ora non voglio metterti più in crisi di quanto tu senta..un consiglio:..quando cammini immagina di seguire un filo ideale davanti a te,sovraponendoci un passo dopo l'altro..volevo ringraziarti dell'affettuoso saluto..vn bacionissimo,tua bimba,insomma:)jackie.
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#5    08 Aprile 2008 - 12:04
 
ciao Martina,ti trovo spesso nei miei blog preferiti e così sono venuta a...conoscerti :-))
Faccio un giretto.....a presto.Stella*
utente anonimo

#6    09 Aprile 2008 - 08:32
 
tic tac tic tac tic smerd..... ah ah ah ah aha haha ahaha ah ecc. ecc.
Occhio che magari poi becchi quella che si gira e ti tira na borsata nèèèè. Bibi poi se te piglio te suono.
utente anonimo

#7    09 Aprile 2008 - 12:10
 
Mi sono immedesimata nella scena descritta molto bene (il tic tac è ipnotico..) e non mi aspettavo certo il finale. Ehehe.
Testa alta, filo immaginario, si certo, un occhio a terra anche però, che coi tacchi tombini, marciapiedi , scalini e "ricordini" non fanno piacere :) ciao!
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#8    09 Aprile 2008 - 15:33
 

grazie stella del tuo passaggio sono contenta che ci sei ancora un bacione...AnnA..
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#9    09 Aprile 2008 - 19:48
 
tesoro bacio bacio.
vado.
:)
Bibi
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#10    10 Aprile 2008 - 00:11
 
hai cambiato la foto del profiloooooooooooooooooooooooooooooo mi piaceeeeeeeeeehhhh :D

si si domani posto le neeewss..ti abbraccio forte forte!!
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#11    10 Aprile 2008 - 08:06
 
hi hi hi...
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#12    10 Aprile 2008 - 09:13
 
Passa nell'ultimo post della Bibi e aiutami se hai un attimo. ciao miss. Ma dove cazzo devo scrivere il mio nome per levare quella cavolo di scritta utente anonimo????????
utente anonimo

#13    10 Aprile 2008 - 11:59
 
fatto!!!dalla Bibi intendo....ma...perchè risulto ...anonima? mi devo registrare?
utente anonimo

#14    10 Aprile 2008 - 12:27
 
particolare
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#15    10 Aprile 2008 - 14:33
 
ok grazie per il consiglio.Ma ti chiami veramente Martina?
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#16    10 Aprile 2008 - 18:58
 
intrigante situazione...
:-) Bel post!
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#17    10 Aprile 2008 - 23:44
 
..ciao tesorissima!..come vanno le esercitazioni?..dai dai che un giorno ci organizziamo e andiamo a fare le pleneie in giro..alonemo non appenna saprò di che morte morire per via delle situazioni contingenti che ben conosci..ma voglio essere ottimista!..vn super bacionissimo,a presto!your sister jackie;)
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#18    11 Aprile 2008 - 10:17
 
Ma io come faccio a scrivere PRIMA come fai te se il post non cambia????? Fai la brava nè.
Sì, secondo me s'incazza.... ma no dai se la prende bene, quasi lusingata sarà della cosa, giusto?
utente anonimo

#19    11 Aprile 2008 - 12:44
 

AnnA.....
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#20    14 Aprile 2008 - 14:43
 
:-))))) Ecco, quando pensi di essere in simbiosi con il mondo, di essere vicina al karma, la disillusione è in agguato.
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#21    24 Marzo 2009 - 09:29
 
Stamattina avevo voglia di rileggere questo racconto.
L'ho cercato, l'ho trovato e mi sono lasciata coinvolgere esattamente come la prima volta.

Mi piace come ti racconti, come guardi dentro di te, senza sconti, senza indulgenze.
Lasci andare - liberandolo - l'emisfero destro, quello dell'emotività, ma con una lucetta, magari una soltanto, forse per vigilare... mai del tutto spenta anche a sinistra.

Sei una persona molto intelligente, attenta, sensibile.
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