Ore 6:50
L'aria fresca di una mattina invernale mi ghiaccia la pelle appena metto fuori la testa dal portone condominiale.
Oggi sono tranquilla perchè non sarà una giornata di pesante lavoro, quindi il tempo dovrebbe passare velocemente. Mentre mi incammino verso l'auto, penso a quello che potrei fare questa sera, nel dopo lavoro. Magari potrei andare a vedere se trovo qualcosa di nuovo da comperare. Mi piacerebbe vedermi con una gonna un po' più corta di quelle che ho.
Dato che stamani ho una borsa piena di libri, ho pensato di lasciarla nell’auto prima di dirigermi verso il panificio. Passo davanti alla mia auto e mi accorgo di avere una ruota bucata. Strano ma vero, la cosa non mi preoccupa più di tanto. Quindi, lasciata la borsa, vado a prendermi la mia colazione e torno verso l’auto, mangiandomela con calma. Faccio fuori il succo di frutta e con tutta la calma del mondo apro l’auto, cercando nel cruscotto il libretto delle istruzioni. Dato che è il mio primo cambio di ruota per questa auto, voglio essere sicura di fare tutte le cose per bene. Preso il libretto, verifico prima di tutto che le ruota non abbiano congegni strani, stile il controllo della pressione che genera una serie di allarmi sul cruscotto. Nel frattempo rifletto su quelli che per sbaglio hanno posizionato male il crick ed hanno fatto dei danni alla carrozzeria. Ma io invece leggo, mi informo, mica sono scema.
La figura del manualetto riporta un punto esatto sotto la scocca dove inserire il cuneo del trabiccolo atto a sollevare l’auto. In effetti quel diabolico marchingegno, non ha una base piatta come avevo nelle altre auto. Questo ha invece un aggeggio a punta che si “conficca” in un punto preciso e ben segnalato, subito sotto la portiera.
Ore 7:05
Comincio a girare la manovella del crick. “Gira la ruotta, grira la ruotta” canticchio dentro di me.
“Datemi una leva e solleverò il mondo”. E gira, e gira, e gira. L’auto comincia ad alzarsi. Certo non è un grosso divertimento, ma penso che ce la farò ad arrivare al lavoro per tempo.
Tolgo la ruota forata senza troppo sforzo. C’è un bel chiodetto nuovo nuovo che fa bella mostra di se. E’ tutto molto bello, tutto molto tranquillo. Non sono io. E’ un’altra persona che si è impossessata di me. Riprendo a girare per alzare ulteriormente l’auto.
Ho perso il conto delle volte che le noccole della mia mano hanno battuto contro l’asfalto.
Mi fermo e guardo l’altezza dell’auto da terra. “Ci dovremmo essere” penso soddisfatta. Prendo la ruota di scorta e provo ad infilarla.
Troppo bassa. “Dovrò dare qualche giro in più”. Ci siamo. Riprovo la ruota ma…non basta. Ancora due o tre giri. Uno…due…tr…tronk. L’auto si abbassa improvvisamente ed io terrorizzata vedo il crick che sprofonda all’interno della carrozzeria, come un coltello che entra in un panetto di burro.
“Ma come, cosa è successo, eppure ho guardato bene”. Mi abbasso sotto l’auto per osservare meglio ed oltre alla tana creata dall’ordigno meccanico, vedo a circa 5 centimetri di distanza, una seconda insenatura, un po’ più vicina alla freccina che la segnala sul manuale.
Ore 7:30
Momenti di frustrazione e vi risparmio cosa mi sono detta. A questo punto devo provare ad estrarre quel maledetto attrezzo dall’interno dell’auto, però appena provo a girare la manovella del crick in senso inverso, questi allargandosi mi apre la carrozzeria come una scatoletta di tonno.
Ed ora? Come faccio a farlo uscire senza dividere in due la macchina?
Idea!!!! A pochi metri, c’è l’auto di mia moglie. Potrei prendere il suo di crick, alzare l’auto e togliere il mio. Detto fatto, lo piazzo e comincio nuovamente a ruotare la manovella, questa volta però non mi viene da cantare.
L’auto si solleva ma dopo pochi giri, il crick scivola da sotto facendola ricadere verso il basso e facendomi prendere un tuffo al cuore.
Basta. Oramai la lamiera è aperta, quindi togliere il crick non causerà più di tanti danni. Così, finalmente riesco ad estrarlo e poi lo posiziono nel giusto incavo. Sollevo l’auto e inserisco la ruota di scorta, la fisso e riabbasso il tutto.
Ore 8
Tardi per tardi, me ne ritorno a casa, mi lavo le mani e con l’occasione saluto mio figlio che si stava preparando per andare a scuola. Finalmente riesco ad andare al lavoro.
Totale: 300 € di carrozzeria + 180 € per 2 gomme nuove.
Buona mattina anche a voi.