Sono appena tornata a casa. Oggi è stata una lunga giornata e terribilmente stancante.
Il viaggio di ritorno è stato un incubo perchè avevo talmente sonno che gli occhi mi si chiudevano mentre guidavo. Avevo paura di addormentarmi e di finire fuori strada.
Il mio cucciolo mi corre incontro saltandomi al collo. Oramai il suo peso non mi permette più di prenderlo con facilità e quindi ogni tanto, come stasera, mi devo incurvare per prenderlo.
Anche mia moglie mi viene incontro, dando la precedenza al bimbo ed al gatto, che mi si avvicina con la testa in cerca di una carezza.
Ho bisogno di una buona doccia sia per togliermi di dosso il cattivo odore, sia perchè spero che mi porti via anche un po' di pensieri e di preoccupazioni.
Entro nel bagno e comincio a spogliarmi. Il mio corpo non è certo quello scolpito nel marmo dai grandi scultori del passato, nella loro rappresentazione di un dio greco. Tantomento quello di una dea. Non mi piace. Non mi è mai piaciuto.
Apro l'acqua e comincio a insaponarmi dappertutto, assaporando l'odore del bagnoschiuma che mi avvolge. Il forte getto dell'acqua mi colpisce sulla cute, che non avendo una grande protezione dai capelli, comincia a frizzarmi.
Finalmente la schiuma sembra sparita dalla mia vista ed allora ne approfitto per prendermi un momento di relax nell'attesa che la cena sia pronta.
Con le mani afferro l'asta della doccia, vi appoggio sopra la testa e chiudo gli occhi lasciando che l'acqua scorra sulla mia schiena. Chiudo gli occhi e comincio ad assoporarmi questo momento.
Soltanto il rumore dell'acqua che scende e sbatte sul pavimento mi fa già sentire meglio, ma d'improvviso qualcosa accade.
E' una sensazione strana, come se stesse succedendo qualcosa al mio corpo. Una sensazione di cambiamento esterno ed anche interno.
Una nuova sensazione di peso sul petto, come il mio seno fosse cresciuto in pochi attimi, senza che me ne fossi accorta prima. Provo ad immaginarlo. Non è grosso, ma sembra sodo, con capezzoli sporgenti. Vorrei toccarlo ma ho paura di farlo. Ho paura che sia un sogno. Ho paura che sia vero.
Sento l'acqua scivolare su una pelle liscia, morbida, ben diversa da quella ruvida, secca, piena di peluria, a cui sono abituata.
Riesco anche a vedermi da dietro, come fossi l'anima di me stessa che mi osserva distaccata a pochi centimentri di distanza.
Vedo un corpo con delle forme stondate, specialmente nei fianchi, reso lucido dal faretto sopra la doccia che fa riflettere le gocce sparse. Capelli lunghi e neri convogliano l'acqua sulla parte centrale della schiena, solleticandomi la spina dorsale.
Sento un rigagnolo caldo, che mi attraversa il dorso provocandomi un brivido e che attraverso le natiche scende più sotto. L'acqua scorre tra le gambe leggermente aperte e cola in un punto centrale, come se non avesse trovato ostacoli naturali del corpo. La testa si muove con movimenti suadenti, addolciti da una insolita gentilezza.
Il tepore scende lungo le lunghe gambe liscie e femminili, che per un attimo si stringano in un sussulto di piacere. Sensi tattili e visioni esterne si alternano in velocità, aggiungendo ogni volta sensazioni sempre più forti, fino a che...."si mangiaaaaa!!!!".
Puffff!!!!