Un’altra citazione dall’ennesima una serie televisiva, anche se stavolta non è necessario dare più di tante spiegazioni visto che si tratta di storia recente. Questa era la classica frase con la quale il signor Kirk, capitano dell’Enterprise, comunicava al direttore di macchine (Scott) di attivare il dispositivo del teletrasporto. Questo marchingegno veniva utilizzato per i trasferimenti di persone da e per l’astronave. I singoli corpi venivano smaterializzati per poi essere ricomposti nel luogo prescelto.
Certe volte, mentre sono online, mi piacerebbe molto di poter disporre di un dispositivo simile. Così mi immagino di essere dematerializzata e che le mie singole particelle entrino dentro il monitor e da qui al computer, al modem ed infine alla rete telefonica. Attraverso centrali telefoniche, ponti radio, routers, mail servers, centinaia di chilometri di cavi, decine di connettori, fili wrappati nelle cassette di derivazione, morsettiere all’ingressi dei condomini, per arrivare dall’altro capo della linea, all’altro modem, uscire dal monitor e trovarsi davanti la persona con cui un attimo prima ho scambiato qualche messaggio. Sarebbe bello poter uscire da li, darsi una stretta di mano o scambiarsi un bacio di affetto. Vedere quel volto che si nascondeva dietro all’avatar, fare due chiacchere ascoltando quella voce diversa da come te la eri immaginata mentre leggevi i suoi messaggi, ridere e scherzare, oppure offrire la spalla a chi in quel momento ha bisogno di piangere, oppure solo di un po’ di consolazione. Poi alla fine rismaterializzarsi, fare la strada al contrario e ritornare seduta sulla sedia fissando il monitor e il blog di quella persona che poco prima era accanto a me, contenta di averla conosciuta.
Beh, però potrebbe darsi che a qualcuno possa capitare qualche brutta esperienza. Immaginatevi che cosa buffa sarebbe se uno pensasse di avere dall’altra parte una donna ed invece ci trova un uomo.
Pensate possa essere possibile? Naaaaaaaaaaaa.
