Cosa dico?
Ciao a tutti coloro che incappano in questo blog. Mi chiamo.... anzi non mi chiamo Martina Brilli. In effetti tra i miei dati non c'e' niente di vero, neppure il sesso genetico. Mi definisco come una donna virtuale, un po' come Lara Croft, anche se fisicamente assomiglio piu' a Mario Bros. Martina in realta' e' un simpatico ometto che ha superato la soglia degli "anta" e che vive abbastanza felicemente con moglie e figlio. Quel "abbastanza" sta a significare una situazione di disagio che vivo quotidianamente e che per me e' diventata il grande sogno nel cassetto. Da quando ho memoria infatti, sono sempre stata attratta dalle donne, dai loro abiti, dai loro profumi e dal loro modo di essere. Questo pero' non fa di me un transessuale, e cioe' una persona che si sente nata nel corpo sbagliato. Io non rinnego la mia personalita' maschile, anzi. Mi piace vestirmi in maniera sportiva (odio giacche e cravatte) e non mescolo il maschile con il femminile. Vorrei parlare ancora di me, ma per il momento preferirei aggiungere solo il perche' di questo mio blog. Ho creato questo blog solo per poter buttare fuori un milione di pensieri che tengo chiusi dentro di me da decenni, perche' le persone a me vicine, non me lo permettono (almeno non del tutto). Non sono in cerca di sesso, incontri o altro. Tutto quello che posso sperare e' cercare di spiegare a chi vorra' leggere queste mie righe, cosa significa essere una persona come me e come altre migliaia sparsi in tutto il mondo. Tutto questo essendo cosciente di avere l'effetto un sassolino gettato nell'oceano. Ricordati comunque che la persona che hai accanto (amico, collega, partner) potrebbe tenere dentro di se un segreto simile al mio.....

 

 
Merry Cristmas Martina
MCM Episodio 1 MCM Episodio 2 MCM Episodio 3 MCM Episodio 4 MCM Episodio 5 MCM Episodio 6

Scritti col cuore
Passeggiata Domenicale Lettera a mia moglie Doccia Magica Serata Triste Cena Fatale Sogno d'Inverno

 
Archivio
Luglio 2008
 
Orario Estivo
Femminilità
Giugno 2008
 
Cheeeeseee
Orrore
Avvistata
Sono triste perche' sono felice
Chi l'ha vista
Ma che padre e'...la zia
Meno male e' Lunedì
Ladies and Gentleman-lo zio
Maggio 2008
 
Lottare con-per le unghie
Inaugurazione
Martina batte Moglie 3 a 1
Personaggio scomodo
A me mi...
Avete ragione  
Scusi! Manca tanto?
Aprile 2008
 
10 e lode
Gonna o pantalone?  
Perdono e Pieta'
Roba da uomini  
E' qui' la festa?
Momenti di me < >
Momentaneamente trasferita
Autoswitch
Il mattino ha il (f)oro in bocca
Marzo 2008
 
-4
Pasqua e dintorni
7 e 20  
L'alfabeto secondo me
Desiderio  
Merry Christmas Martina (VI Episodio)
Grazie dei fiori...  
Amiche
Un po' di me  
Febbraio 2008
 
Doccia magica
Modello "Giuditta"
Scott! Teletrasporto.
E che c'ho scritto Jo Condor?  
Guarda chi c'e'
Pro(f)Ana  
Shopping a costo zero ...o quasi  
A cena da amici  
Merry Christmas Martina - 5 Episodio
Premium
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Gennaio 2008
 
Grazie a Dio
E' tornataaaaaaa.....!!!!!!!!
Sorpresa!!!
Segnali  
Speciale
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Ha detto il dottore ....  
Questione di fegato
Ma lei ... puma?  
Ricordi d'infanzia
Sola
Befana 2007
Dice il saggio
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Dicembre 2007
 
Merda!!!!
Bilancio 2007  
Gente "normale"
Ce la abbiamo fatta  
Aperti per le feste
Non Natale  
Blogger a chi?  
Presentazione di lavoro
Ciao Loredana
Billy Elliot
Un nome,una garanzia  
Merry Christmas Martina (Cinquemenouno)
Quark Speciale
10 minuti di silenzio
Tramonto d'estate
Profumo di....  
Il caffe' fa male ai genitali
Cena Fatale
Spiderman, Spiderman  
Passeggiata Domenicale
400  
Vestito da donna  
Idea Originale
Novembre 2007
 
Merry Christmas Martina e tre (Christmas Time)
Il giorno dopo  
Serata triste
A.A.A. Finale Bello Cercansi  
Poesia di Natale del bravo Travestito
Cara Collega
Merry Christmas Martina - Atto Secondo (At The Restaurant)
Incoming news  
Merry Christmas Martina (Happiness Begins)
Merry Christmas Martina (Intro)  
Sono contenta
Commento al racconto  
Sogno d'inverno
Psicologicamente Martina
Lettera a mia moglie
Mattina lavorativa
Cronaca di un travestimento
Sono Stanca
Essere diversi
Perche' lo fai...
Presentazione
 




domenica, 30 marzo 2008, 21:44
Una ondata di maltempo ha portato ad un improvviso abbassamento delle temperature? No
Mancano quattro giorni ad una occasione speciale? Nemmeno
Ma allora cosa significa il titolo del post?
Sta semplicemente ad indicare il delta P in circa un mese. Capito niente? Lo supponevo.
In parole molto spicciole...sono dimagrita! Eh vaiii.
La tecnica? Mangiare poco ma male. Preferisco patire la fame piuttosto che riempirmi di cosa che a me non piacciono.
Basta solo aspettare che la fame passi...se passa.
Ed in questo mese, ho visto nei report dei passaggi sul mio blog, che circa una persona al giorno veniva "instradata" a me attraverso le ricerche su google delle parole "pro ana".
Continuo a non voler esprimere giudizi in merito all'argomento, ma sono rimasto stupita della frequenza.
Un'altra cosa che mi ha stupita è stata la rivelazione di una mia "nipotina", che per dimagrire (per amore) praticava tecniche pro ana (non me ne volere).
Ne sono rimasta soprattutto per l'età più che per il gesto, dato che io davo per scontato un target dai 12 ai 17-18. Evidentemente dovrò approfondire meglio l'argomento, anzi se qualcuno può darmi una mano...
Ok. Ora devo andare. La fame c'è ma è sopportabile.
Destinazione....paradiso? No, destinazione 46.


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mercoledì, 26 marzo 2008, 11:57
Avviso ai signori lettori: questo post è un mio personale sfogo. Ho voglia di lagnare e dato che non posso farlo in casa o altrove, allora lo faccio qui. Quindi non me ne avrò a male se nessuno di voi lo leggerà o lo commenterà.
In questi giorni di festa ho avuto occasione di uscire di casa e di vedere tanta gente.
Ovviamente essendo giornate particolari, le persone hanno messo il vestito buono e si sono messe in tiro per fare la loro bella figura.
Escludendo gli uomini, incravattati e non, bambini e fanciulli indovinate un po' chi rimane? Donne, donne, donne. Tutte belle truccate ed profumate.
Specialmente Lunedì, quando sono andata con la famiglia a fare un  giro lungomare, ne ho viste a centinaia.

Certo non tutte attiravano la mia attenzione. Ultimamente il mio stile di riferimento è molto cambiato passando dal classico al giovanile moderato, quindi la vista di alcuni tipi di vestiti mi è ormai quasi indifferente, anche se alcune signore sui 50 e passa hanno dato il loro meglio, evidenziando una grande femminilità.
Però tante, tante e tante mi hanno comunque colpito. E per colpito non intendo solo come attenzione. Per me colpito significa anche ricevere quel pugno allo stomaco che molte volte ho già descritto nei miei post.
E' una sensazione per niente piacevole, in cui mi sento lo stomaco che si attorciglia su se stesso, lasciandomi poi con un sapore amaro in bocca. A volte vorrei piangere, tanto e forte questa sensazione, ma non posso e quindi stringo i denti, chiudo gli occhi e vado avanti.
E' stupido raccontarlo, lo so. So che non è una cosa normale e che forse nessuno di voi può avere un’idea di quello che provo, immaginandomi solo nella parte felice di donnina che gira per casa.
Ed allo stesso tempo mi capita di osservare anche gli altri uomini e di provare invidia per loro, perché non hanno (o almeno non lo manifestano) questo mio problema, che non devono lottare per avere quello che sento mio fin dalla nascita.
Fa male. Davvero.


Ed ora che mi sono sfogata....non è cambiato niente.
Scusatemi di avervi annoiato.


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domenica, 23 marzo 2008, 22:15
7 e 20 sono due numeri che si sono ripetuti spesso nei primi quattro giorni di questa settimana.
Lunedì mattina ore 7 e 20. Parto da casa, destinazione lavoro convinta che questa settimana sarà molto tranquilla e soprattutto corta perché ho già segnato Venerdì di ferie. Niente lavori grossi in vista, ma solo documentazione e preparare una presentazione.
Appena arrivata al lavoro però iniziano le sorprese. Un messaggio alle ore 8 mi segnala un problema su di una macchina in Francia. Il problema sembra di facile risoluzione, in quanto già accaduto e senza particolari difficoltà. Già!!! Sembra facile, ma qualcuno vede bene di fare una operazione non richiesta e tutto si complica. Alle ore 16:30, in piena zona Cesarini, il problema sembra risolto grazie all’intervento di un semplice dito Francese che esegue il reboot di una  apparecchiatura.
Martedì mattina ore 7 e 20. Parto ancora da casa, destinazione lavoro ancora convinta che gli altri tre giorni non mi avrebbero rovinato il fine settimana, per il quale è programmato un torneo al quale parteciperà anche la squadra di mio figlio. Stesso messaggio delle ore 8, stesso posto, problema diverso ma derivato da quello del giorno prima. Quel dito aveva risolto momentaneamente il problema scatenandone un altro, dovuto soprattutto a delle dimenticanze di altri.
7 e 20 sono all’incirca i minuti e secondi con i quali ho mangiato a mensa.
E 7 e 20 della sera è l’ora in cui sono uscita dal lavoro, senza aver risolto il problema.
Mercoledì sono entrata al lavoro alle 7 e 20 , mangiando in circa 7 minuti e per arrivare a casa alle 7 e 20, avendo trovato uno workaround  (come si dice in gergo tecnico) per aggirare un problema ancora sconosciuto.
Giovedì infine sono entrata al lavoro alle 7 e 20 per poi arrivare a casa alle 7 e 20, avendo finalmente risolto il problema, anche se ancora ci sono ancora diversi dubbi che nemmeno il centro assistenza in Germania mi ha saputo sciogliere.
Durante queste allegre giornate, insieme a qualche decina di messaggi (rigorosamente in inglese) ci sono scappate anche 3 telefonate (1 con un Francese che non sa l’inglese e due con un tedesco) in cui ho sfoggiato un inglese quasi fluente (molto quasi), di cui la mia insegnante sarebbe fiera.
Penso che sia abbastanza chiaro lo stato comatoso con cui arrivavo la sera a casa, per cui accendere il computer era l’ultimo dei miei desideri.

Comunque risono qua, pronta a ricevervi, con un blog tutto lindo e pulito.
La famosa puliZIA di Pasqua.


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domenica, 16 marzo 2008, 21:30

Prendendo ancora una volta lo spunto dalla Bibi, vi ripropongo un altro giochino scemo che però mi permette di evidenziare tutti i miei “wish”.

E dato che “ai spic inglisc veri uell” uso l’alfabeto esteso a 26 caratteri.

Amiche (è chiar’u concettu?)

Buzzetto (in diminuzione)

Capelli veri (in via di estinzione)

Donna (almeno un po’)

Età (Quaranta passati e non sentirli)

Femminilità (ricerca infinita)

Gonne (lunghe, corte, siiiii)

Ho fameeee!!!!

Immaginazione (tanta ce ne vuole per far vivere Martina)

Jogging (non l’ho mai fatto per varie ragioni)

Km (i tanti che ci dividono)

Labbra (troppo fini per essere femminili)

M.A.R.T.I.N.A.

Nipotine (quanto vi voglio bene!!!!!)

Ottanta e passa, segna la bilancia (per ora)

Profumo (dolce, né secco né fruttato)

Quarantasei (taglia a cui miro e poi chissà)

Rimmel (Amore/Odio)

Sogni (tutti ancora da realizzare)

Tacchi (alti, sempre)

Unghie lunghe (sogno impossibile)

Vanesia (così dicono io sia)

X e Y (i cromosomi che ogni tanto fanno un po’ di casini)

W la Zia ovvero viva me



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giovedì, 13 marzo 2008, 12:09
Sono appena tornata dal lavoro, stanca e con la testa pensante a chissà cosa.
La casa è vuota e silenziosa. Loro sono fuori, da qualche parte in questa buia città.
Entro in camera per cambiarmi e ti trovo li, accanto alla finestra, vicino alla specchiera.
Ti intravedo, attraverso quelle tende color arancio, talmente fini che lasciano passare la luce fioca di una sera invernale.

Non pensavo di trovarti in casa. Credevo tu fossi fuori, attaccato a lei, che tu in questo momento la stessi stringendo forte forte.

Appartieni a lei, lo so. Niente e nessuna potrà far si che tu diventi mio. Non mi azzardo nemmeno a pensarlo.

Ma io ti desidero. Ti desidero con tutta me stessa. Ti desidero più di ogni altra cosa.

E mi chiedo anche il perché. Che senso ha che io stia così male per colpa tua. Non hai niente di particolare, niente di tremendamente bello, niente di utile o necessario per me. Eppure ogni volta che ti rivedo, sento come un pungo forte, dritto allo stomaco ed io mi sento persa, sconfitta. 

Mi avvicino a te esitante. Ti tocco, ti accarezzo, ma tolgo subito la mano con un movimento improvviso. In questo momento vorrei averti su di me, sentire il tuo abbraccio stretto sulle mie spalle.

Ma non posso! Non ho niente da regalarti, non ho niente che tu possa esaltare, se non la mia stessa femminilità. Non posso certo gareggiare con lei. Lei sa come valorizzarti, come renderti felice di esistere.

Eppure tu continui ad invitarmi, quasi a prenderti gioco di me. “Prendimi, prendimi”

Vorrei andare oltre, ma so che potrebbe essere fatale. Lei potrebbe rientrare e….

Ma io ti resisto, so che ce la posso fare. Mi convinco che tu non sia niente per me.

Sei solo uno stupido, inanimato,…. bellissimo reggiseno.


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