Speriamo che (io) sia femmina

Ovvero racconti, pensieri e sentimenti di una donna ... ma non troppo
giovedì, 15 maggio 2008

Martina batte Moglie 3 a 1

Eehhh si!!! Mi sono data una bella soddisfazione. Come ben sapete, i miei ultimi weekend sono stati dedicati allo shopping con scopo comunione. In un grande negozio abbiamo passato almeno due ore durante le quali mi moglie si è provata praticamente tutto senza però rimanarne soddisfatta. Mentre stava per ricominciare il giro dei vestiti scegliendo una giacchina bianca e nera (0-1), io le ho passato un abitino bianco con cintura elestica rossa. all'inizio ha storto la bocca, ma poi, vistoselo indosso, ha apprezzato la mia scelta (1-1). dopodichè le ho fatto cambiare idea sulle scarpe facendole vedere il tipo che io ritenevo migliore rispetto a quello che credeva lei (1-2). Infine l'ho convinta a comperarsi un paio di occhialoni molto "fashion" che a me piacevano tantissimo (1-3).
Se vi può interessare, anch'io sono quasi al capolinea con gli acquisti. Pantaloni di lino bianchi con pieghettature, molto sportivi, e maglietta nera con effetto finta camicia bianca. Le scarpe che avevo comperato in precedenza non vanno molto d'accordo col resto e quindi questo WE sarà di nuovo dedicato allo shopping.
Scusate la mia poca presenza sul blog ultimamente ma sono molto impegnata al lavoro ed a casa.
Spero di farvi una sorpresina il prima possibile.
postato da brillimartina alle ore 11:58 | link | commenti (5)
categorie: abbigliamento, comunione
lunedì, 12 maggio 2008

Personaggio scomodo

Diverse volte mi è capitato di essere stata contattata da alcuni blogger perché avevano notato la mia frequente presenza nei loro blog senza però aver mai lasciato commenti.
A tutte queste persone ho sempre dato una sola giustificazione: “Sono un personaggio scomodo”. E’ una cosa stupida, lo so, ma solo da qualche giorno me ne sono resa conto e precisamente da quando qualcuno ha detto la stessa cosa a me.
Subkat è stata una delle primissime persone a commentare positivamente le mie eresie e per questo le sono molto grata. Mi aveva commentato prechè anceh lei si sentiva "diversa". Non è molto presente in rete e ogni tanto ci scambiamo due righe via PVT. Qualche tempo fa, dai miei log mi sono accorta che  mi aveva inserito tra i suoi links ed io la ho ringraziata per questo. Lei mi ha risposto che se mi avesse dato fastidio, lo avrebbe tolto perché si sentiva un “personaggio scomodo”. Scomodo perché lei pratica e scrive post bdsm. Come è stato per il pro-ana, mi astengo da commentare cose di cui so poco o niente, continuando a dire che ognuno può fare di se stesso ciò che vuole, basta che non faccia del male ad altri. Sicuramente ad una che, come me, non sopporta nemmeno la trina delle mutandine, queste cose non sono nemmeno pensabili, ma rispetto il pensiero altrui.
Oltretutto, ritengo che subkat riesca a descrivere le sue esperienze in una maniera tale da farti partecipe ed in alcuni casi, rispecchia il mio modo di scrivere.

Grazie di essere mia amica.
postato da brillimartina alle ore 07:40 | link | commenti (16)
categorie: amicizia, blogger, diversità
mercoledì, 07 maggio 2008

A me mi...

Rieccomi qua a raccontarmi. L'amica violadive mi ha ammollato il compito di scrivere "Le sei cose che mi piace fare" fare ed io non posso esimermi (o esimervi) dal farlo. Quindi ecco a voi un'altra puntata del documentario "Scopriamo insieme l'animale Martina".
1) Mangiare la pastasciutta, pomodoro, basilico ed una montagna di parmigiano.
2) Toccarmi o meglio farmi toccare i capelli
3) Dormire la notte con la finestra aperta, anche in inverno.
4) Prendere il vento in riva al mare
5) Farmi "sbranare" le mani dal mio gatto
6) Sdraiarmi in un campo ed osservare il cielo

Per ora non ho mai rigirato le catene, ma in questo caso ne approfitto per ridare carica a tre mie nipotine che stanno passando un periodo "crititco".
Senza obbighi passo il giro a Nanè, MissPixie e Ventisettenne.
postato da brillimartina alle ore 07:12 | link | commenti (19)
categorie: amicizia, blogger
lunedì, 05 maggio 2008

Avete ragione

Direi che ognuno dei vostri commenti ha centrato le mie problematiche e quindi ho deciso di fare un nuovo post invece di aggiungere un commento chiarificatore che sarebbe rimasto nascosto.
Prima di tutto direi che il maggior problema di me stessa è….me stessa. Sono io la prima a fermare voglie e desideri perché alla fine io mi vergongo di me, o meglio io non sono per niente convinta di fare la cosa più giusta per me. D’altronde, chi è che ci può dire cosa è giusto o cosa è sbagliato? Nessuno, aggiungo io. Quindi ci affidiamo alla massa, seguendo usi e costumi del mondo che ci circonda e sentendosi in colpa quando il piede va fuori della linea prestabilita. D’altro canto, giorno dopo giorno scopro ricordi e motivazioni che mi confermano i pensieri e mi danno una carica per continuare a stare almeno a fianco di questa linea, senza calpestarla, ma nemmeno abbandonarla del tutto.
Sono sempre più convinta di essere qualcosa di diverso rispetto alla massa, ma non sono sicura se essere alla sinistra o alla destra della linea.
Purtroppo, o meglio per fortuna, le mie scelte sono condizionate dagli affetti. Una decisione radicale vorrebbe dire allontanarsi dalla famiglia e per me in questo momento vale il detto “il gioco non vale la candela”. “Cambiare vita” per me non vuol dire “stare meglio”. Starei senz’altro male, forse peggio di come sto ora.
C’è inoltre una paura vera a propria di cosa potrei fare o diventare. A volte mi spavento di me stessa se mi accorgo di sentirmi “troppo” donna. Ci sono dei momenti in cui il “pelato ciccione” sparisce del tutto e Martina VIVE. Questi momenti cominciano ad essere sempre più frequenti e durano pochissimi secondi perché subito sono assalita dal terrore di arrivare al “punto di non ritorno”, come la molla che viene estesa fino a perdere di elasticità.
“Mai dire mai” è una verità. Io dico “mai” solo per scaramanzia. In realtà il mio è uno “speriamo”. Parto sempre dalla condizione peggiore, in modo da apprezzare ogni piccolo miglioramento. La speranza è l’ultima a morire ed in cuor mio spero sempre che mia moglie accetti, o meglio capisca, tutto quello che sento e provo.
Per quanto riguarda il sorriso, vorrei farvi notare che un sorriso femminile è ben diverso da quello maschile, ed un sorriso maschile su un viso che vagamente (ma molto, molto vagamente) ricorda una donna peggiorerebbe una situazione già critica. Sappiate comunque che in quei momenti ero felicissima.
postato da brillimartina alle ore 10:35 | link | commenti (10)
categorie: famiglia, psicologia, disforia, diversità, travestitismo, crossdresser
giovedì, 01 maggio 2008

Scusi! Manca tanto?

Manca Tanto?Scusi! Manca tanto?” sembra dire la vecchia zia in questa foto. E’ li che sembra aspettare un treno, il treno dei desideri, quel treno che forse partirà fra qualche settimana, quando la casa sarà libera più spesso nel fine settimana. Il tutto ammesso che mia moglie non ci metta lo zampino, perché la certezza non c’è e non ci sarà mai.
E quel treno si fermerà qui, in casa mia e non continuerà per altri posti, per altre stazioni.
Martina non uscirà da questa casa, ne questa estate, ne probabilmente mai.
postato da brillimartina alle ore 22:19 | link | commenti (15)
categorie: disforia, diversità, travestitismo, crossdresser