...non c'era nessuno!!!

No dai, non è andata proprio così!!
Allora, ciao a tutti, la zia Marti è tornata salva ma poco sana da questo incredibile tour de force che abbiamo avuto il coraggio di chiamare vacanza. Vi sono mancata?? Nooo! Li mortacci vostri!!
Ma partiamo dall'incomincio. Partenza Mercoledì mattina ed arrivo nel primissimo pomeriggio a Verona. Taccagna come non mai ho posteggiato fuori dalla zona a pagamento ed abbiamo cominciato un visita non proprio veloce della città. Mi ero preparata una cartina con tutto quello che c'era da vedere e quindi abbiamo visto abbastanza, comprese alcune chiese non riportate ma sicuramente belle che non ci hanno fatto rimpiangere quelle non viste sia perchè erano con ingresso a pagamento, sia per ragioni di tempo ed di mal di piedi di nostro figlio.
Poi partenza per Peschiera e cena in riva al lago.
L'intero Giovedì lo abbiamo passato a Gardaland con la gioia di mia moglie che non ha fatto nemmeno una delle attrazioni. File non esagerate e tempo parzialmente coperto hanno reso la giornata gradevole anche se stancante.
Venerdì invece è stata la volta di Movieland. Giornata sicuramente meno stancante della precedente perchè non c'erano file e quindi abbiamo quasi interamente passato la giornata a sedere. Non saprei darvi un giudizio complessivo sul parco. Se siete in zona potrebbe valerne la pena specialmente se avete bambini né troppo piccoli né troppo cresciutelli. Il nostro si è divertito molto.
Uscite dal parco alle 17 e partenza per Venezia dove ci attendeva una comoda casa mobile in un campeggio fuori Mestre. Era una esperienza che volevamo provare da tempo quella del campeggio ed è stata abbastanza positiva sia per il “loculo” con bagno sia per il prezzo sicuramente competitivo rispetto ad una camera di albergo. Dati i tempi ristretti la nostra vita da campeggio si è ridotta alla sola cena.
Sabato mattina partenza di buon ora per Venezia e visita immediata della Basilica. La fila non era poi così lunga come ci aspettavamo ed addirittura se hai uno zaino e lo depositi in un apposito locale 30 metri più in la, ti danno una tesserina che ti fa saltare tutta la fila. Devo dire che siamo rimaste deluse di questa chiesa perchè troppo buia e tetra.
Bellissima invece la visita al Palazzo Ducale. Andateci perchè ne vale veramente la pena con le sue stanze ed i suoi quadri. Tenete comunque presente che la visita porta via circa tre ore.
Nel pomeriggio foto alla piazza ma dato il tempo coperto non ho dato il meglio di me stessa, confidando in un miglioramento il giorno dopo.
Il pomeriggio, dopo un breve giro, partenza per Murano, posto che a me non interessava per niente di vedere ma a mia moglie si. Da piazza San Marco il vaporetto impiega una mezzoretta per arrivare all'isolotto e, secondo me, se avete di meglio da fare fatelo. Premetto che abbiamo visto la strada principale, quella tutta piena di negozini con ciondoli e vasi di vetro. Alcune erano vetrerie “con el palle” ed i loro prodotti erano veramente belli. Altre avevano prodotti che dovevano essere stati fatti a Mu Ra Nho, in provincia di Pechino. Roba da tre soldi ed “acchiappacitrulli”. Rientro sconsolato al campeggio per doccia a cena.
Domenica mattina di nuovo in piazza San Marco per la visita al campanile. Anche questo vale la pena (e la cifra) a patto però che ci sia bel tempo. Approfittando del sole mi sono scatenata in una serie di foto sia dal campanile che dal basso collezionando a fine giornata circa 350 scatti (la bellezza del digitale). Infine trasferimento all'isola di San Giorgio e visita dell'omonima chiesa.
A questo punto sono incominciati i primi segni di stanchezza. Appena scesi dal vaporetto, ci sembrava che la terra ferma stesse dondolando. La regata storica che incombeva mi ha fatto prendere una serie di decisioni che non si sono dimostrate fortunate ed abbandonati ii mezzi marini ci siamo basati sulle nostre caratteristiche da bipedi e, zaini in spalla, ci siamo addentrati nel centro storico sperando di poter vedere tutta una serie di piazze e chiese che avevo segnato.
Dopo appena un centinaio di metri abbiamo capito che la stanchezza dei giorni precedenti stava prendendo il sopravvento e considerando il fatto che la sottoscritta avrebbe dovuto mettersi al volante a farsi più di trecento chilometri, ci siamo rassegnati (con la gioia di nostro figlio) a tornare a Piazzale Roma, da dove partono ed arrivano i mezzi terrestri.
Una volta al campeggio, dove avevamo lasciato l'auto piena di bagagli, mi sono resa conto di essere esausta a che probabilmente mi sarei dovuta fermare sull'autostrada a farmi un riposino.
Fortunatamente invece, la tensione nervosa mi ha fatto passare il sonno e siamo arrivati a casa nei tempi stimati.
Dopo cena, mio figlio è uscito dal bagno dicendomi che le pareti barcollavano, segno evidente di stanchezza. Ancora oggi, a distanza di qualche giorno, la stanchezza è sempre presente.
Il rammarico è quello di non aver potuto visitare per bene Venezia e quindi l'augurio e quello di tornarci con più calma.